Agility Fun!

24/3/2005

Agility perchè…

Archiviato in: — Silvia @ 9:16 am

Spesso mi sono domandata perchè praticare agility. Le risposte a dire il vero non mi sono mai mancate, ma ce n’è una che le comprende tutte: perchè è divertente!

La prima volta che vidi dal vivo una gara d’agility fu, per caso, mentre visitavo un’esposizione canina da profana, con il miraggio di avere una panoramica sulle razze, per capirne caratteristiche ecc… ecc…
Naturalmente il mio obbiettivo fu disatteso, ma mi colpirono molto i cani che si cimentavano nelle gare di agility dog e fui affascinata anche dal modo in cui cani e conduttori ingannavano i tempi dell’attesa: giochi con la palla, esercizi di concentrazione dai quali traspariva l’ottimo legame fra i due, la voglia di fare, di divertirsi … Lo sguardo smanioso dei cani alla partenza mi fece intuire che quella discplina doveva essere proprio divertente!

Diversi anni dopo mi ritrovai con un meraviglioso cucciolo di border collie, con “l’agility nel sangue”, così iniziò la mia avventura nel mondo degli hop…
Oggi ciò che mi affascina di più dell’agility è l’estrema eterogeneità dei praticanti: conduttori di tutte le età, di ogni estrazione sociale, atleti e non, cani di tutte le razze e “non razze”, di ogni taglia e di diverso carattere ma accumunati dalla voglia di “lavorare” con il proprio amico umano.

Partecipando alle gare, pur non mancando mai quel clima da competizione, si respira una bella atmosfera, fatta di rispetto reciproco e lealtà dove emerge un sano spirito sportivo; anche perchè la vera sfida non è con gli altri ma con se stessi, con gli errori e con i propri limiti! Ma la vittoria più bella, per me, è vedere il mio cane che alla fine del percorso scodinzola soddisfatto ed ogni volta che capisco di aver migliorato in qualcosa, di aver superato un problema, di aver fatto un bel giro è un successo!

Parlando di “cose serie” sono convinta che l’agility abbia anche uno scopo educaticativo importante perchè riesce a mettere in luce il rapporto che c’è fra cane e conduttore, e spesso è utile per migliorarlo: infatti noi conduttori dobbiamo farci rispettare ma allo stesso tempo dobbiamo stimolare il cane al lavoro, cioè è necessario creare un rapporto di complicità fondato sul gioco e sulla fiducia reciproca, che poi continua anche fuori dal campo d’addestramento.

Tutti conosciamo i pregi di questa disciplina (stare all’aria aperta, fare movimento, mantenere in buona forma fisica e mantale il cane ecc..) però non possiamo dimenticare quanta pazienza, costanza, impegno ci vogliano, specie se l’obbietivo è l’agonismo…. e nonostante tutto non sempre questi sforzi ci mettono al riparo da piccole o grandi delusioni… però ne vale la pena!!
Perciò mi auguro che la grande famiglia degli agilitisti si allarghi ancora!



3 commenti a “Agility perchè…”

  1. Stefano scrive:

    Che belle parole, finalmente hai iniziato a farti leggere… :-)

    Mi ha colpito che anche nel tuo messaggio sia emerso il concetto di spirito sportivo, considerando questa discipina uno sport a due dove l’agonismo ha sempre un ruolo secondario rispetto al divertimento ed al gioco. Anche perchè probabilemente questi ultimi sono quelli che sono compresi da entrambi i componenti del binomio.

    Ciao

  2. Silvia scrive:

    Penso fortemente che senza il gioco e un buon rapporto con il cane in agility non ottieni nessun risultato (non solo risultato agonistico…..).

  3. davide scrive:

    “anche perchè la vera sfida non è con gli altri ma con se stessi, con gli errori e con i propri limiti”
    ritengo questa cosa una verità assoluta!

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